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PARADOSSI TURISTICI E MANCATA PIANIFICAZIONE: GLI ITALIANI PREFERISCONO L’ESTERO

Le parole del Ministro Garavaglia hanno avuto un impatto contenuto e gli italiani preferiscono le mete straniere.

Dopo un inizio anno di sostanziale fermo del turismo, gli albergatori italiani guardavano con speranza al ritorno dei turisti durante le vacanze di Pasqua, speranza che negli ultimi giorni sembra non solo essere svanita, ma si è tramutata in una forte polemica. Mentre è stato confermato un mese di Aprile senza zone gialle, il Ministero degli Esteri ha da poco annunciato che i viaggi verso i Paesi dell’area Schengen saranno sempre possibili, anche partendo da una Regione in zona rossa: paradossalmente, gli italiani non potranno uscire dal proprio Comune ma potranno, invece, andare all’estero. Le polemiche verso questa decisione sono state subito molto forti, soprattutto considerando che inizialmente era richiesto ai viaggiatori solo un tampone negativo: oggi è richiesta anche una quarantena di cinque giorni al ritorno, ma gli albergatori denunciano una discriminazione del turismo nazionale e una mancata coerenza nella gestione del settore.

IL TURISMO VOLA ALL’ESTERO.  Se da un lato gli albergatori gridano all’ingiustizia, gli italiani hanno iniziato a cercare sempre più i voli verso l’estero: dopo l’annuncio del Ministero degli Esteri (ma soprattutto, dopo la conferma delle restrizioni nazionali) le ricerche di voli verso le mete straniere sono aumentate del 17,6%: dal 25 Marzo ad oggi sono stati cercati 173,4 mila voli in più, un aumento consistente se si pensa che nelle settimane precedenti l’aumento settimanale era mediamente di 10-15 mila voli. Le mete preferite sono le destinazioni balneari (nonché dirette competitor dell’Italia): Spagna (+96,7 mila voli), Grecia (+20,2 mila), Portogallo (+12,4mila), Malta (+4,4 mila). Importanti aumenti anche per Olanda e Islanda.

IL TURISMO ITALIANO. In merito al turismo domestico, durante la conferenza stampa del 26 Marzo, il Ministro del Turismo Garavaglia ha invitato gli italiani a prenotare le vacanze estive, fiducioso del miglioramento della situazione sanitaria. Tale affermazione, sostenuta anche dal Premier Draghi, ha avuto un chiaro impatto sulle ricerche dei voli aerei: tra il 25 e il 31 Marzo le ricerche sono passate da 117,1 mila a 163,1 mila, con un aumento del 39,2%. Gli italiani avevano già ricominciato a cercare voli per l’estate, anche se ad un tasso di crescita più basso (24%). Il mese preferito rimane agosto, con 59 mila ricerche solo nell’ultima settimana e una variazione del 39,4% rispetto alla precedente; seguono luglio con 50,4 mila ricerche (+38,4%) e giugno con 41 mila ricerche (+43,7%). I turisti italiani stanno osservando principalmente voli nei week-end, con una preferenza particolare verso quello del 6-8 Agosto.

Tra le Regioni del sud Italia, la Sicilia è indubbiamente quella che ha ricevuto maggiore interesse: ben il 44% degli italiani che hanno cercato almeno un volo durante l’ultima settimana hanno scelto come destinazione un aeroporto siciliano. Rispetto alla settimana precedente, sono state effettuate 21,5 mila ricerche in più, con un aumento del 42,1%. Gli italiani sembrano interessati maggiormente a Catania (+6,0 mila voli) e a Palermo (+5,2 mila voli).

La seconda Regione che ha ricevuto più interesse è la Sardegna: dal 25 Marzo le ricerche sono raddoppiate (+50,1%), passando da 25,2 mila a 37,8 mila in pochi giorni. Catania è sicuramente la destinazione più cercata: nell’ultima settimana gli utenti hanno cercato 24,7mila voli, con una variazione del 38,1%. Segue Olbia con 17,6mila ricerche.

Michela Ciccarelli

LYBRA TECH

Destinations Data Specialist

Young Skal Roma